Portopiccolo Classic Boat Show 2026
- Yacht Club - Portopiccolo

- 8 mag
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 15 mag
L’edizione zero che celebra l’anima delle barche d’epoca
Si è conclusa domenica 3 maggio 2026 l’"edizione zero" del Portopiccolo Classic Boat Show, un evento che ha saputo affermarsi fin da subito come un autentico punto d’incontro tra cultura marinaresca, tradizione artigiana e passione per il mare.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale Fantàsia 1914 in collaborazione con lo Yacht Club Portopiccolo, Baia di Sistiana Resort e il Condominio Portopiccolo, ha animato per tre giornate il borgo di Portopiccolo, riunendo armatori, artieri del mare, esperti e appassionati attorno a un patrimonio di straordinario valore: quello delle imbarcazioni d’epoca.
Le barche esposte - Fantàsia, Undine 1895, Clever, Roberta III, Sylphea, Ampelea, Dezir, Peneda, Falcone de Palù, Bettina 2 e Parvasidera - sono state le protagoniste della manifestazione, autentici gioielli del mare e testimoni di storie, navigazioni e restauri che continuano a vivere grazie alla dedizione dei loro armatori.
Dall'1 al 3 maggio, il pubblico ha avuto l’opportunità di salire a bordo delle imbarcazioni, incontrarne i custodi e confrontarsi con gli artieri del mare, entrando in contatto diretto con un sapere fatto di esperienza, tecnica e sensibilità: un'esperienza immersiva tra tradizione, artigianalità e cultura del mare.
Venerdì 1 maggio 2026 – Giornata inaugurale
La giornata inaugurale ha visto le prime visite alle imbarcazioni e, presso la sede dello Yacht Club Portopiccolo, un momento di approfondimento dedicato alla storia e al valore del recupero delle barche d’epoca.
La conferenza sul restauro di Fantàsia del 1914 ha rappresentato un esempio concreto di come il recupero possa essere non solo un intervento tecnico, ma un vero atto culturale, capace di preservare memoria, identità e tradizione marinaresca.
A seguire, la presentazione dello Yacht Club da parte del Consiglio Direttivo ha delineato le attività del Club, i progetti futuri e gli obiettivi delle prossime iniziative, in un clima di partecipazione e convivialità culminato in un brindisi che ha segnato l’apertura ufficiale dell’evento.
Sabato 2 maggio 2026 – Il cuore della manifestazione
Sabato 2 maggio ha rappresentato il momento centrale del Portopiccolo Classic Boat Show. Le visite guidate e gli incontri con gli armatori hanno trasformato il porto in un luogo di incontro e condivisione, dove ogni imbarcazione ha potuto raccontarsi attraverso la voce di chi la custodisce.
Nel corso della giornata, la Sala Polifunzionale Fantàsia 1914 ha ospitato interventi dedicati alla storia e al recupero delle imbarcazioni da parte degli armatori, offrendo testimonianze dirette fatte di esperienze personali, scelte progettuali e legami profondi con le proprie barche. Un’occasione per restituire una dimensione più intima e vissuta del mondo delle barche d’epoca e classiche, al di là degli aspetti puramente tecnici.
Nel pomeriggio, la tavola rotonda “Artieri del Mare e non solo: maestranze per il futuro delle Barche d’Epoca”, moderata da Enrico Zaccagni, ha offerto un momento di confronto sul presente e sul futuro del settore. All’incontro hanno preso parte Alessandro Vismara, Odilo Simonit, Federico Lenardon, Giorgio Ferluga, Lorenzo Luxich, Roberto Olivieri, Mario Bergamini e Daniele Metus.
Tra i temi emersi, grande rilievo è stato dato al valore culturale delle barche d’epoca: come sottolineato da Roberto Olivieri, gli armatori possono essere considerati veri e propri custodi di “musei galleggianti”, responsabili non solo della conservazione materiale delle imbarcazioni, ma anche della loro anima.
È stata inoltre ribadita con chiarezza l’idea che ogni intervento di recupero rappresenti un equilibrio tra rigore storico e capacità interpretativa: i restauri devono mantenere un’impostazione filologica, pur adattandosi quando necessario per garantire coerenza, funzionalità e senso complessivo dell’imbarcazione, come ricordato da Alessandro Vismara.
In questo processo, il ruolo degli artieri del mare si conferma centrale: figure in cui convivono competenze artigianali, conoscenze tecniche e cultura progettuale. Il recupero delle barche d’epoca richiede un dialogo continuo tra tradizione e innovazione, dove le tecnologie contemporanee diventano strumenti a supporto del progetto senza sostituire il sapere manuale, come evidenziato anche da Federico Lenardon.
Accanto agli aspetti tecnici, il dibattito ha evidenziato anche l’importanza del rapporto con l’armatore, chiamato a essere parte attiva e consapevole del percorso di restauro, orientando le scelte in coerenza con la storia e l’identità della barca. È stata infine sottolineata la necessità di trasmettere queste competenze alle nuove generazioni, attraverso percorsi formativi capaci di unire cultura del mare, progettazione e artigianato.
A chiudere l’incontro, Daniele Metus ha rivolto uno sguardo al futuro della manifestazione, sottolineando la volontà di dare continuità all'iniziativa e di proseguire nel lavoro di valorizzazione e trasmissione della cultura delle barche d'epoca e classiche.
Domenica 3 maggio 2026 – Chiusura e prospettive
La giornata conclusiva ha visto ancora una forte partecipazione del pubblico, tra ultime visite alle imbarcazioni e momenti di incontro informale.
Ad arricchire ulteriormente l’atmosfera del Portopiccolo Classic Boat Show hanno contribuito le mostre d’arte ospitate presso la Sala Polifunzionale Fantàsia 1914, con le opere di Lorenza e Giorgio Fonda e Franco Iacumin, insieme alle esposizioni di auto e moto d’epoca presenti nel borgo.
L'"edizione zero” del Portopiccolo Classic Boat Show si chiude con un riscontro estremamente positivo, ponendo le basi per un appuntamento destinato a crescere nel tempo. Un'iniziativa che ha saputo valorizzare non solo le barche d’epoca, ma anche le persone, le competenze e le storie che ne custodiscono il valore.
Un sentito ringraziamento va alle Autorità, ai Soci, agli Amatori, agli Artieri del Mare e a tutti i partecipanti che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione.
Un punto di partenza, più che un traguardo, per continuare a coltivare e condividere la cultura del mare.




































































































































